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Legge 112-2016 (“Dopo di Noi”), stanziati i fondi per alloggi innovativi

Pubblicato il 07/01/2018

legge 112-2016Il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha recentemente pubblicato la prima Relazione al Parlamento sullo Stato di attuazione della legge 112-2016, c.d. sul “Dopo di noi“, provvedimento normativo che tra le proprie finalità quella di garantire un’autonomia e un sostegno economico alle persone con disabilità, quando verrà loro meno il supporto dei familiari.

Per il triennio 2016-2018 lo Stato ha stanziato fondi per 184,4 milioni di Euro, un terzo dei quali andrà a finanziare alloggi innovativi.
Circa 128 milioni sono già stati trasferiti alle Regioni alle quali spetta definire gli indirizzi di programmazione, propedeutica alla erogazione delle risorse che consentono poi di realizzare gli interventi sul territorio.
L’attuazione concreta degli interventi e dei servizi a favore dei beneficiari della legge – di competenza dei Comuni, eventualmente in forma associata a livello di ambiti territoriali – saranno quindi oggetto della seconda relazione. Secondo le previsione del Ministero i potenziali beneficiari di questi interventi sono circa 150mila.

 

Le tipologie di interventi finanziabili

La Relazione al Parlamento evidenzia le scelte effettuate sino ad oggi dalle Regioni circa gli interventi di sostegno (la cui gestione sarà poi affidata ai Comuni) sino ad programmati.
Sarà invece necessario aspettare i prossimi mesi per poter avere i dati circa l’effettivo utilizzo delle agevolazioni fiscali per le polizze assicurative e per istituire trust e fondi speciali.legge 112-2016
Gli interventi sui quali le Regioni hanno destinato in maggior parte i contributi e fondi statali sono stati:

alloggi innovativi: si tratta di abitazioni in grado di riprodurre l’ambiente domestico, che dovranno offrire ospitalità a non più di cinque occupanti e attrezzati con tecnologie in grado di migliorare l’autonomia delle persone con disabilità (come prevede il decreto del ministero del Lavoro del 23 novembre 2016). Quanto agli alloggi, prima dell’acquisto o della costruzione di nuove strutture, si privilegerà la ristrutturazione e l’ammodernamento di immobili esistenti, per creare gruppi-appartamento, con o senza un gestore che si occupi dei servizi di assistenza, o esperienze di cohousing (abitazioni separate con spazi comuni);

valutazione dei bisogni delle persone con disabilità coinvolte nel percorso, e predisposizione di progetti personalizzati che servano a migliorarne effettivamente la qualità di vita: in particolare, tali aspetti costituiscono una delle maggiori problematiche per numerosi Regioni, che ad oggi non dispongono di risorse sufficienti per poter far fronte a tali obiettivi previsti dalla legge.

Oltre ai fondi speciali previsti dalla Legge sul Dopo di Noi, a sostegno delle persone svantaggiate viene anche la Riforma del Terzo Settore (D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117), con il il riconoscimento degli enti filantropici, associazioni o fondazioni che raccolgono contributi, donazioni e lasciti, proprio a sostegno di persone svantaggiate.