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Nuova liquidità con il Prestito Vitalizio Ipotecario

Pubblicato il 24/06/2015

prestito vitalizio ipotecarioÈ in vigore dal 6 maggio la legge 44/2015 che introduce il Prestito Vitalizio Ipotecario, ossia la possibilità di ottenere un particolare tipo di finanziamento garantito dalla propria abitazione.

 

A chi è rivolto e come funziona?

Il Prestito Vitalizio Ipotecario può essere concesso solo a persone fisiche con età superiore a sessanta anni compiuti.
Tale finanziamento deve essere garantito da ipoteca di primo grado su immobili residenziali (e, dunque, non commerciali) e non può essere iscritta contemporaneamente su più immobili di proprietà del finanziato.

Il rimborso del finanziamento può essere richiesto agli eredi in un’unica  soluzione al  momento  della  morte  del  soggetto  finanziato ovvero qualora vengano trasferiti, in tutto o in parte, la proprietà o altri diritti reali o di godimento sull’immobile dato in garanzia.

Vi è comunque la possibilità per il mutuatario di concordare, al momento della stipulazione del contratto,  modalità di rimborso graduale della quota di interessi e delle spese, prima del verificarsi della sua morte.

 

Prestito Vitalizio o vendita della nuda proprietà?

Sia il Prestito Vitalizio Ipotecario che la vendita della nuda proprietà sono entrambi strumenti che consentono al proprietario di un immobile di poter ottenere liquidità.

Sono però diversi gli effetti.

Se vuoi approfondire l’argomento, puoi leggere il post dedicato alla vendita con riserva del diritto di abitazione o di usufrutto, in cui illustriamo le principali caratteristiche di questo strumento.
In sostanza, con tale vendita il proprietario vende la (nuda) proprietà della casa, riservandosi il diritto di usufrutto o di abitazione, cioè la possibilità di abitarci fino alla propria morte, momento a partire dal quale l’acquirente diventa pieno proprietario ed ottiene il possesso dell’immobile.

Con il Prestito Vitalizio Ipotecario, invece, il mutuatario non perde la proprietà dell’immobile e una volta deceduto, i suoi eredi avrebbero comunque la scelta tra a) recuperare l’immobile dato in garanzia, rimborsando il credito della banca e cancellando l’ipoteca iscritta a garanzia o b) cedere la casa alla banca.

 

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