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Rent to buy: una nuova proposta dai notai italiani

Pubblicato il 06/08/2013

PH6Il rent to buy è una delle forme contrattuali che negli ultimi anni, anche a causa della forte flessione del mercato immobiliare, sta riscontrando in maniera crescente le attenzioni degli operatori del settore.

Questa (nuova) forma contrattuale, che richiama la disciplina la disciplina della locazione e della vendita, che consente ad un soggetto di poter disporre da subito di un immobile a fronte del pagamento di un canone di locazione, con la possibilità di rinviare l’acquisto ad un momento successivo.

Dal punto di vista prettamente fiscale e tributario il rent to buy (c.d. locazione-vendita), inteso come contratto di locazione “finalizzato” ad una successiva compravendita, sconta una doppia imposizione, sia quella diretta (D.P.R. 917/1986, art. 109, II co., lett. a)  che quella indiretta (iva e imposta di registro).

Sul tema il Consiglio Nazionale del Notariato ha pubblicato lo studio n. 490-2013/T del 25-26 luglio 2013, nel quale, dopo un’attenta e puntuale analisi dell’istituto, propone l’introduzione di un credito di imposta che consenta ad entrambe le parti del contratto, acquirente e venditore, di recuperare al momento della vendita le imposte versate sui canoni di locazione, almeno per quanto riguarda l’imposta diretta, limitatamente ai canoni imputati al corrispettivo dovuto per la successiva compravendita.