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Locazione e fisco: la registrazione del contratto.

Pubblicato il 20/08/2014

registrazione del contrattoTra gli aspetti più importanti da tenere in considerazione nel momento della conclusione di un contratto di locazione, vi sono, senza alcun dubbio, quelli fiscali e, in particolare, quelli relativi alla registrazione del contratto.

La legge dispone, infatti, sia a carico del proprietario locatore che del conduttore, precisi obblighi ed adempimenti di natura fiscale, il cui mancato rispetto può condurre all’irrogazione di pesanti sanzioni.

Esaminiamo, quindi, le questioni relative al primo adempimento, in ordine temporale, cui sono tenute le parti del contratto di locazione, ossia, come si è anticipato, quello della registrazione.

 

Registrazione del contratto

Una volta stipulato il contratto di locazione, è necessario procedere innanzitutto alla registrazione, che è obbligatoria, qualunque sia l’ammontare del canone pattuito, tranne nei casi in cui la durata del contratto, non formato per atto pubblico o scrittura privata autentica, non superi i 30 giorni complessivi nell’anno.

La registrazione può essere richiesta, indifferentemente, dal locatore (proprietario) o dal conduttore (inquilino) dell’immobile, anche tramite intermediario o delegato, e va fatta entro 30 giorni dalla data di stipula del contratto o, se anteriore, dalla sua decorrenza.

Quando non è possibile (o non si desidera) scegliere il regime fiscale della cedolare secca, per la registrazione dei contratti di locazione a uso abitativo sono dovute: – l’imposta di registro, pari al 2% del canone annuo, moltiplicato per le annualità previste; – l’imposta di bollo, che è pari, per ogni copia da registrare, a 16 euro ogni 4 facciate scritte del contratto e, comunque, ogni 100 righe.

L’omessa registrazione del contratto di locazione, il parziale occultamento del corrispettivo e l’omesso o tardivo versamento dell’imposta di registro costituiscono violazioni per le quali è prevista l’applicazione di una sanzione amministrativa.

 

Omessa o tardiva registrazione del contratto dal 120% al 240% dell’imposta di registro dovuta
Occultamento, anche parziale, del canone dal 200% al 400% della differenza tra l’imposta di registro dovuta e quella già applicata in base al corrispettivo dichiarato
Tardivo pagamento dell’imposta 30% dell’imposta versata in ritardo

 

A tal riguardo si segnala l’utile Guida dell’Agenzia delle Entrate relativa proprio alle questione fiscali inerenti al contratto di locazione.

Per scaricare la Guida dell’Agenzia delle Entrate in formato pdf clicca QUI.

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