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Il valore esistenziale del denaro (relazione Convegno Voghera 30.9.2011)

Pubblicato il 20/06/2013

Il danno biologico non è l’unica partita negativa che la r.c. conosca, oggigiorno. Non tutti gli attori in giudizio sono creature che si presentano afflitte da turbe fisiche o mentali.
Non viviamo più, rispetto ai danni non patrimoniali, in condizioni aurorali, di emergenza/innocenza statutaria. Non c’è nella nostra Costituzione solamente l’art 32. Esistono accanto all’integrità psicofisica – non meno irrinunciabili per il titolare – beni come la famiglia, la serenità affettiva, la dignità, l’istruzione, oppure il lavoro, la giustizia, i diritti della personalità, i rapporti associativi, la vivibilità di una casa, o ancora l’arte, la natura, lo sport, gli hobby, il riposo. La medicina legale non è, sul terreno consulenziale, l’unica sponda per il giurista. Molti affanni “incruenti” sono peggiori dei biologici, più subdoli, sconvolgono maggiormente i destinatari, lasciano tracce persistenti.

 

 

 

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