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L’Amministrazione di Sostegno è la misura preferibile – Tribunale di Vercelli, 28.12.2016

Pubblicato il 24/03/2017

Tribunale di VercelliCon un recente provvedimento del 28 dicembre 2016, il Giudice Tutelare del Tribunale di Vercelli torna sulla questione della scelta della misura di protezione più adatta per il sostegno delle persone fragili.

La vicenda processuale riguarda il caso di un ragazzo dichiarato interdetto giudizialmente dal Tribunale per i minorenni del Piemonte, quando però lo stesso aveva già raggiunto la maggiore età.

Al di là degli aspetti più prettamente procedurali, il caso esaminato dal Tribunale di Vercelli è lo spunto per evidenziare lo “stato dell’arte” dell’amministrazione di sostegno, specialmente per quanto riguarda i rapporti tra le varie misure di protezione.

 

Perché è da preferire l’amministrazione di sostegno?

Il decreto del Giudice Tutelare del Tribunale di Vercelli, in maniera abbastanza critica, evidenzia una serie di aspetti in virtù dei quali l’amministrazione di sostegno è preferibile all’interdizione.

Innanzitutto, l’ads, oltre ad essere una procedura più snella e veloce rispetto alle altre, presenta evidenti vantaggi economici oltre che processuali: il particolare sistema di autorizzazioni (cfr. artt. 375 e 411, comma 1, c.c.) comporta anche un importante risparmio fiscale (cfr. art. 30 D.P.R. 115/2002 e Circ. Min. Giust. 12.5.2014), anche per quanto riguarda la possibilità di accettare le eredità puramente e semplicemente, e quindi anche tacitamente, salva autorizzazione (arg. a contrario ex art. 471 c.c.)

Inoltre, l’ads limita in misura minore la capacità di agire del beneficiario, facendo in ogni caso salva la possibilità di estensione di effetti limitativi o decadenziali dell’interdizione (artt. 409 e 411, u.c., c.c.), in ambito sponsale (art. 85 c.c.), di testamenti factio (art. 591, comma 2, nr. 2, c.c.), contrattuale (art.1722, comma 1, nr. 4 c.c.), societaria (artt. 2286 e 2382 c.c.).

 

L’Amministrazione di Sostegno: una figura dalle tante facce

Al di là degli aspetti appena evidenziati, il provvedimento del Tribunale di Vercelli è degno di nota anche perché sottolinea in maniera chiara la possibilità che l’amministrazione di sostegno può assumere nello stesso tempo tante facce diverse tra loro.

Il decreto in questione, dopo averne disposto la nomina, attribuisce all’ads un incarico molto articolato, con una serie di indicazioni molto dettagliate e puntuali, proprio ad evidenziare che si tratta di una misura di protezione che viene calibrata dal Giudice Tutelare sulla base degli specifici bisogni del beneficiaria.

 

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