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Trust autodichiarato, dopo di noi e amministrazione di sostegno

Pubblicato il 29/11/2016

trust autodichiaratoCos’è il trust autodichiarato? e perché parlarne in tema di amministrazione di sostegno e legge sul Dopo di Noi?

Facciamo un piccolo riepilogo.

Con l’entrata in vigore nello scorso giugno della legge sul Dopo di Noi anche la figura del trust ha trovato piena legittimazione nel nostro ordinamento.

Si tratta di uno strumento di protezione patrimoniale e di assistenza ai soggetti affetti da gravi disabilità.

Grazie alla legge sul Dopo di Noi, dunque, finalmente si potrà ricorrere al trust per tutelare i soggetti deboli garantendo loro un’adeguata protezione anche per il periodo di vita successivo alla scomparsa dei genitori o familiari.

 

Cos’è il trust autodichiarato?

Con il trust è possibile destinare determinati beni per il raggiungimento di uno scopo particolare (ad es., provvedere ai bisogni della famiglia, garantire l’assistenza ad una persona fragile, ecc.)

La particolarità del trust autodichiarato consiste nel fatto che il soggetto disponente (ossia colui che conferisce determinati beni per il raggiungimento di particoli interessi ritenuti meritevoli) assume anche il ruolo di trustee (ossia di gestore di tali beni).

La possibilità di costituire un trust autodichiarato è stata ammessa fin da subito nei primi approfondimenti della legge sul Dopo di Noi e una recente sentenza della Cassazione, n. 21614 del 26 ottobre 2016, ne ha ammesso la legittimità.

 

Un caso pratico

Vediamo un caso pratico molto frequente: il genitore accudisce il proprio figlio disabile, ne è l’amministratore di sostegno e vuole destinare allo stesso determinati beni del proprio patrimonio.

Come fare per ottenere questo risultato?

Con il trust autodichiarato è possibile farlo.
Il genitore destinerà alcuni beni per la tutela del proprio figlio e allo stesso tempo si occuperà anche della loro gestione. Dunque, disponente e trustee vengono a coincidere.

Addirittura

attraverso l’amministrazione di sostegno sarà possibile “coinvolgere” in questa operazione anche il Giudice Tutelare, come garante dell’operato dell’ads – trustee.

Dunque, uno strumento in più da conoscere per garantire adeguata protezione e sostegno alle persone fragili.

 

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